Progetto INVOLVE

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Il progetto costruisce e sperimenta un modello di inclusione sociale modulato per città di piccole, medie e grandi dimensioni, che coinvolga le istituzioni locali come protagoniste di questo modello, insieme alla società civile e quindi ai cittadini delle comunità ospitanti e dei Paesi terzi che contribuiscono insieme alla valorizzazione del territorio.

Il modello verrà sperimentato in sette località pilota – Rovigo, Paestum e Scicli in Italia; Veynes e Communauté de communes du Pays de Saint-Aulaye in Francia; i distretti Pankow and Neukolln a Berlino in Germania – cittadine di piccole, medie e grandi dimensioni dove numerosi stranieri si sono già stabiliti da tempo ma non sono ancora integrati nel tessuto sociale delle comunità ospitanti.

Per raggiungere l’obiettivo generale il progetto si sviluppa su 3 assi principali:

  • Sensibilizzazione della comunità ospitante attraverso i local community hub: luoghi di incontro e condivisione di esperienze personali e sociali, dove individuare le criticità e progettare le azioni comuni di valorizzazione territoriale insieme ai cittadini dei Paesi terzi.
  • Capacity building degli enti locali: si potenzieranno le capacità delle amministrazioni locali delle località pilota nella costruzione e pianificazione, sul lungo termine, dei percorsi di inclusione dei cittadini stranieri e nella costruzione del senso di appartenenza alla comunità.
  • Coinvolgimento degli immigrati: la partecipazione attiva dei cittadini dei Paesi terzi e delle comunità ospitanti ai modelli di inclusione del volontariato, svilupperà un maggiore senso di appartenenza e di cittadinanza; tutti i partecipanti diverranno attori nella rigenerazione urbana promovendo la valorizzazione delle culture locali.

Il progetto INVOLVE avrà la durata di 30 mesi e coinvolgerà:

  • 4 partner provenienti da 3 paesi europei: Legambiente Onlus (coordinatore) per l’Italia, Solidarites JeunessesCCIVS (Coordinating Committee for Inteational Voluntary Service) per la Francia e ICJA (Volunteer exchange worldwide) per la Germania.
  • local community hub
  • 700 cittadini, tra gli europei e cittadini dei Paesi terzi, che parteciperanno alle attività di volontariato ambientale
  • 35 autorità locali coinvolte nei percorsi formativi sulle politiche e pratiche di inclusione, costruzione di un network di comunità e gestione dei conflitti.
  • 14 interventi di riabilitazione territoriale
  • 7 campi di volontariato inteazionale
  • 10.000 persone raggiunte dal progetto


Le località italiane pilota sono:

Rovigo, Veneto, Italia

Rovigo è una cittadina di 51 mila abitanti che si trova nel Polesine (terra paludosa), territorio veneto compreso tra il fiume Adige a nord e il fiume Po a sud. A Rovigo gli stranieri rappresentano il 9,62% della popolazione residente e Romania, Cina e Albania sono i tre principali Paesi di provenienza. In genere i richiedenti asilo presenti sul territorio, dopo aver ottenuto il permesso di soggioo, si spostano nelle città limitrofe più grandi in cerca di lavoro e di comunità o strutture dove risiedere. La scarsità di offerta lavorativa e la mancanza di adeguati servizi di assistenza alle persone incidono non poco sullo spopolamento di queste zone rurali. Legambiente Rovigo da tempo promuove l’idea di una città sostenibile, accogliente e inter-etnica. L’associazione svolge numerose attività di inclusione dei migranti quali la pulizia e la manutenzione dei parchi urbani, progetti di valorizzazione ambientale e di promozione sportiva come Ambientiamoci – qui nessuno è in trasferta!, oltre a laboratori di cittadinanza attiva. Il progetto INVOLVE consentirà di rafforzare e implementare la rete della società civile che si occupa di valorizzazione territoriale, inclusione e promozione sociale.

Paestum, Campania, Italia
Paestum, oltre a essere una famosa meta del turismo culturale, è conosciuta anche per la sua fertile Piana del Sele, un ampio territorio a vocazione prettamente agricola della provincia saleitana. Su 25 mila abitanti del comune di Capaccio Paestum, 2.610 risultano essere gli stranieri dichiarati, pari all’11,44% dell’intera popolazione e circa 300 sono quelli ospitati nei centri di accoglienza dislocati nel territorio. Legambiente Paestum, nei suoi oltre 30 anni di attività, si è battuto per la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale del proprio territorio, impegnandosi a dare un aiuto concreto contro il caporalato agricolo e la disparità sociale. Tra le molteplici iniziative messe in atto: il punto di ascolto per i migranti presso la Torre 27 del circuito murario dell’antica città di Paestum, le attività nate nei centri di accoglienza locali come Ortomondo – che coniuga tecniche di agricoltura sostenibile occidentale con quelle dei Paesi di origine dei migranti – o la Ciclofficina, gestita da due ragazzi richiedenti asilo. I migranti, collaborando alle attività di tutela del patrimonio locale, al ripristino del Sentiero degli Argonauti e alla manutenzione dell’oasi dunale e della cinta muraria dell’Antica Città di Paestum, sono divenuti veri e propri custodi del territorio. Paestum si propone come un Hub ideale per il progetto INVOLVE, mirando a rafforzare ancora di più la propria comunità nel rispetto delle diversità e a educare la cittadinanza alla cura delle sue ricchezze naturalistiche, storiche e culturali.

Scicli, Sicilia, Italia
Il territorio di Scicli, così come l’intera provincia di Ragusa, fin dagli anni ’80 è stato interessato da flussi migratori provenienti dalla Tunisia, in parte dal Marocco, ma anche dall’Albania e dalla Romania. In quest’ultimo decennio gli sbarchi dei migranti sono divenuti più frequenti e in virtù di questo aumento Legambiente Scicli ha avviato una serie di iniziative per favorire l’inclusione e la promozione sociale dei migranti, collaborando con i centri di accoglienza del territorio e con la Casa delle Culture Mediterranean Hope, riconosciuta dalla Prefettura di Ragusa come luogo autorizzato all’inserimento dei soggetti vulnerabili. In breve tempo Mediterranean Hope è diventata sinonimo di incontro, riflessione e promozione sociale, riuscendo ad ospitare fino a 40 persone. Oltre all’assistenza legale e sanitaria, gli ospiti partecipano ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana e a quelli finalizzati al conseguimento della licenza media inferiore. Inoltre, il centro segue l’inserimento dei minori nella scuola dell’infanzia e/o nella scuola dell’obbligo. Nel corso dei secoli i diversi flussi migratori hanno sempre contribuito a creare pluralità e ricchezza nella cultura della Sicilia. Proprio per questo, il progetto INVOLVE trova piena attuazione e corrispondenza di ideali nel contesto di Scicli, città UNESCO, da sempre crocevia di genti e di popoli.


I LOCAL COMMUNITY HUB

Local Community Hub presenti nelle sette località pilota del progetto sono luoghi di incontro e condivisione delle esperienze personali e sociali: qui i cittadini dei Paesi terzi e quelli europei individuano le criticità ambientali e culturali dei propri territori e progettano le azioni comuni per la valorizzazione e la promozione di questi beni comuni. Gli Hub sono quindi lo strumento di conoscenza e di azione principale del progetto e uno spazio fisico in cui favorire l’incontro delle idee della cittadinanza.

INFO:
http://www.involve.blog/it/


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