Un giorno su due Rovigo รจ fuori legge

Il Sindaco tuteli la salute dei cittadini
Un giorno su due negli ultimi 10 giorni la concentrazione di pm10 ha superato il limite consentito dalla legge.  Siamo solo ad ottobre ed i riscaldamenti spenti, nonostante ciò la qualità dell’aria ha subito un immediato peggioramento. “La qualità dell’aria è una delle principali cause di mortalità nel nostro territorio. Basti pensare che il recente rapporto del EEA indica in 467000 i morti all’anno a causa dell’inquinamento dell’aria”

Un giorno su due negli ultimi 10 giorni la concentrazione di pm10 ha superato il limite consentito dalla legge.  Siamo solo ad ottobre ed i riscaldamenti spenti, nonostante ciò la qualità dell’aria ha subito un immediato peggioramento.

 “La qualità dell’aria è una delle principali cause di mortalità nel nostro territorio. Basti pensare che il recente rapporto del EEA indica in 467000 i morti all’anno a causa dell’inquinamento dell’aria” – dice Giulia Bacchiega, presidente di Legambiete Rovigo sottolineando come l’amministrazione stia predisponendo l’ormai consueta e doverosa ordinanza emergenziale per limitare le concentrazioni di pm10 nell’aria, senza discutere di soluzioni strutturali.

Il traffico privato è una delle principali cause di emissioni di pm10, è quindi necessario attuare delle specifiche politiche di disincentivazione dell’utilizzo dell’auto privata: potenziando il servizio pubblico, promuovendo la mobilità ciclabile con opportune infrastrutture e chiudendo al traffico il centro della città, “Questa amministrazione sembra stia andando in direzione contraria al valutare queste soluzioni volte a migliorare la salute dei cittadini.

Notiamo come il servizio pubblico in città sia ridotto ai minimi termini con un interruzione del trasporto urbano la domenica e la non presenza corse serali o notturne, solo per fare degli esempi.” continua la presidente del circolo cittadino di Legambiente ricordando anche l’importanza di aumentare i controlli sui veicoli in circolazione e verificare effettivamente che le temperature imposte dall’ordinanza vengano poi rispettate.

 “La salute dei cittadini deve essere al primo posto dell’azione dell’amministrazione, per questo sarebbe auspicabile visto il clima di questi giorni conclude Bacchiega – che venisse posticipata l’accensione dei riscaldamenti di condomini, uffici e scuole che produrrebbero un ulteriore impennata dei livelli di pm10 che ci respiriamo”

 

 


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